Tognana AF 1706: dalla fotografia in studio all’immagine aumentata

Vista prospettica del piatto Tognana AF 1706 con food styling gourmet generata con intelligenza artificiale

Come nasce un’immagine quando fotografia, fotoritocco e intelligenza artificiale diventano parte dello stesso processo creativo?
Per la collezione AF 1706 di Tognana il lavoro è partito da una fotografia reale realizzata in studio, seguendo le indicazioni dell’agenzia creativa. Il prodotto doveva rimanere il vero protagonista dell’immagine: forma, proporzioni, superficie e riflessi del piatto dovevano essere fotografati con precisione, creando una base visiva credibile sulla quale sviluppare le successive elaborazioni.

1. Lo scatto fotografico

Il primo passaggio è stato la realizzazione dello still life del piatto Tognana.
Ho scelto un fondo neutro e costruito l’inquadratura zenitale inserendo pochi elementi di scena: posate e piccoli dettagli capaci di suggerire il mondo della ristorazione senza togliere attenzione al prodotto.
In questa fase fotografia, illuminazione e composizione sono fondamentali. L’immagine originale deve già contenere tutte le informazioni necessarie per rendere credibili gli interventi successivi.

Piatto Tognana AF 1706 fotografato in studio su fondo neutro con posate e accessori

2. Il nuovo ambiente

La fotografia è stata quindi sviluppata attraverso il fotoritocco, sostituendo il fondo originale con una tovaglia in cotone dai toni chiari e neutri.
Il cambiamento è volutamente discreto. Texture, tonalità e luce mantengono un linguaggio elegante e contemporaneo, mentre il piatto resta perfettamente coerente con lo scatto originale.
Non si tratta quindi di sostituire la fotografia, ma di partire da essa per costruire un ambiente più vicino al concept creativo richiesto.

Still life del piatto Tognana AF 1706 su
tovaglia neutra realizzato attraverso
fotoritocco

3. Il food entra nella scena

Nel passaggio successivo il piatto viene completato con una preparazione gourmet, integrata digitalmente nell’immagine.
Cibo, ingredienti, ombre, riflessi e prospettiva devono dialogare con la fotografia originale.
È proprio in questa fase che post-produzione fotografica e intelligenza artificiale permettono di ampliare le possibilità dello still life tradizionale.
Il risultato mantiene riconoscibile il prodotto reale, ma introduce una dimensione narrativa più vicina alla food photography per ristorazione, hospitality e comunicazione Ho.Re.Ca.

Piatto Tognana AF 1706 con composizione gourmet realizzata con fotografia, fotoritocco e intelligenza artificiale

4. Dalla vista zenitale alla tridimensionalità

L’ultima immagine porta il progetto un passo più avanti.
Partendo dalla composizione zenitale, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata per sviluppare una nuova prospettiva. Il piatto viene osservato da un punto di vista più basso e tridimensionale, mantenendo il concept, il food styling e l’atmosfera dell’immagine
precedente.
Una singola fotografia può così diventare il punto di partenza per creare varianti visive coerenti, pensate per campagne pubblicitarie, cataloghi, social media, ADV e contenuti digitali.

Vista prospettica del piatto Tognana AF 1706 con food styling gourmet generata con intelligenza artificiale

Fotografia reale e AI nello stesso processo creativo

Questo progetto racconta il modo in cui interpreto la fotografia aumentata: l’intelligenza artificiale non come alternativa alla fotografia, ma come strumento capace di estenderne le possibilità.
La base resta uno scatto professionale del prodotto. A questo si aggiungono art direction, fotoritocco, compositing e generative AI, mantenendo il controllo su luce, materiali, proporzioni e identità visiva.
Un approccio particolarmente interessante per aziende del settore food & beverage, tableware, hospitality e Ho.Re.Ca., che consente di sviluppare immagini differenti partendo da un unico shooting e di adattarle a più esigenze di comunicazione.
Come fotografo food, hospitality e advertising tra Torino, Milano e il Nord Italia, utilizzo questo metodo quando può offrire al progetto qualcosa che la sola produzione fotografica tradizionale non permetterebbe di ottenere con la stessa flessibilità.